Entronauti di consapevolezza

Entronauti di consapevolezza

Le parole non esistono a caso ma sono causa.

Le parole sono mattoni che piano piano costruiscono una realtà, tradirle e manipolarle comporta modificare una realtà originale a cui si era tesi.
Kriya Yoga Sangha, lo leggiamo sul sito e sulle newsletter, ma cosa significa?
Sangha in sanscrito significa comunità o, in un senso più allargato e moderno, rete.
Quindi la rete del Kriya Yoga. Rete che diffonde cultura, coscienza ed energia, verità di vita.

Possiamo cambiare il corso del presente, individuale e collettivo?

Ritengo di sí, cambiando noi stessi innanzitutto, ma non diventando altro da Sè, è quello che erroneamente facciamo tutta la vita, allontanandoci a tal punto da Sè da sfociare nel narcisismo patologico di un ego ipertrofico.
Cambiando invece direzione di quel percorso vizioso riportando la coscienza verso il Sè liquefando l’ego.

È un grande risultato, obiettivo del Kriya Yoga, ma soli poco possiamo, ecco il senso del Sangha, la rete di Kriabans, ovvero compagni di Kriya, entronauti di consapevolezza.

La rete è molto più della sommatoria dei componenti, Sangha è l’espansione dell’energia che si moltiplica attraverso la connessione. Come le nadi quando si incrociano creano un chakra che raccoglie e irradia energia, cosí dove sorge una Sangha, due o più Kriabans, l’energia si moltiplica e influenza tutto ciò che circonda.

Alla fine del seminario di iniziazione al Kriya Yoga viene spiegato che non si pratica solo per noi stessi ma per il mondo che ci circonda, il senso è quanto sopra espresso.
Perchè una Sangha si formi e viva occorre che uno o più Kriabans si rendano responsabili di organizzarla e di condurla.

Occorre essere bravi Yogi o degli Acharya?
Assolutamente no, per organizzare incontri mensili in cui praticare insieme occorre solo essere sinceri, cioè essere spinti da passione e devozione e non da desiderio di apparire e dominare sintomi di un ego che spinge.
Quindi proprio voi che nutrite dubbi sulla vostra capacità o opportunità lasciate i dubbi e organizzate, incontratevi e guidate, chiedendo a Babaji o chi vogliamo, di essere esso stesso guida per nostro tramite.

Saremo una rete di progresso e di evoluzione, basta lasciare andare dubbi e timidezza, non possiamo aspettare che siano altri da fuori a creare il nostro “chakra” nella rete.
Troviamo il nostro posto come Kriyaban nella Kriya Yoga Sangha; la nostra evoluzione come individui e come società metterà il turbo.

Om Kriya Babaji Nama Aum
Marco Arjuna