Antonella

Ho conosciuto l’Associazione Kriya Yoga Sangha e il Babaji Kriya yoga direi quasi per caso, durante un periodo di estenuante ricerca di quel qualcosa che mi aiutasse a guarire sia nel corpo che nello spirito, ma in quel periodo soprattutto nel corpo.

Quando col passare delle lezioni, la mia mente si è acquietata e liberata dalle paure dall’ ansia e dall’angoscia, che consciamente o incosciamente  mi portavo dentro da molto tempo, ho trovato più di quello che cercavo, un qualcosa che non si può spiegare in due righe o forse proprio non si può spiegare, qualcosa di intimo e profondo, un percorso personale che fa sentire e capire che non siamo soltanto ciò che si vede, che la realtà dell’anima va ben oltre quello che si può percepire in modo razionale, ti da qualcosa che una volta ottenuta, non se ne può più fare a meno…

Oggi mi sento di dire che non credo che sia stato un caso l’aver conosciuto Marco e la mia famiglia spirituale….Oggi mi sento di dire che nulla accade per caso.

Nadia

Mi chiamo Nadia, ho 55 anni e ho conosciuto lo Yoga circa 12 anni fa. Ero in un momento della mia vita di grande sofferenza, sempre arrabbiata, il lavoro non mi dava più soddisfazione, i rapporti umani un disastro.

Ero alla ricerca di qualche cosa. Allora frequentavo una palestra, aerobica, tabelle, le solite cose.
Ancora oggi non saprei dire esattamente cosa mi ha spinto a chiedere un permesso per poter uscire dal lavoro e partecipare. So solo che, ancora oggi, ricordo esattamente ogni sensazione di quella prima lezione. E’ stata una folgorazione!

Questa pratica settimanale, che da allora mi accompagna, mi ha cambiata, mi ha cambiato la vita. La mia, quella dei miei familiari, quella dei miei colleghi: è tutto più bello. Perchè so dove sto andando, so cosa sto facendo. Grazie  Kriya Yoga.

Grazia

Mi chiamo Grazia e come molte mi sono avvicinata allo Yoga senza conoscerne le vere potenzialità. Da principio frequentavo le sedute in modo saltuario, ma poi grazie anche alla passione della mia insegnante ho scoperto come lo Yoga non è solo una serata di ginnastica dolce, ma una consapevolezza di come si può migliorare la vita di tutti i giorni aprendosi alla filosofia di serenità che accompagna questa pratica. Non sempre è facile concentrarsi ma gli effetti positivi ci sono sempre. Ho ancora molto da imparare ma fare Yoga è sicuramente un valido aiuto per conoscersi e per affrontare il quotidiano

Alda

E’ un pò di giorni che pensavo di scriverti, ma fra mille pensieri e mille risposte immaginarie mi perdo. Continuavo a cercare in giro strumenti per aiutarmi alla trasformazione e ogni volta mi sembrava inutile perchè mi accorgevo che avevo già tutto, tranne la pazienza, ma non sapevo cosa e come.
L’ultima volta che abbiamo parlato mi hai chiesto se stavo meditando. Avevo trovato delle “alternative” perchè c’era una resistenza dentro di me, anche sapendo benissimo che dopo aver meditato stavo bene.
Continuavo in quel periodo a meditare con meditazione registrate da me, poi con delle preghiere e dopo un po’ subito dopo le respirazioni andavo già in meditazione. Lo faccio una volta al giorno anche per 30 min, poi faccio le preghiere o scrivo. E’ diventato un bisogno per stare bene.
E sai cosa ho capito? che bisogna prima volersi bene per voler stare bene!! Tutto parte da qui, ma che nessuno ti insegna come farlo. Ora mi voglio bene. Non so ancora quanto, ma comincio a capire cosa vuol dire volermi bene.
Il piacere di stare con me in silenzio, di dedicare del tempo a me meditando che non è tempo perso in cui potrei fare altre cose, di trovare il contatto con la parte divina (ovviamente mi vergogno un pò dirlo e mi sarebbe stato più semplice dire “la parte profonda” però sarebbe ancora legato alla personalità, anche se ora mi viene il dubbio che forse cercare la profondità è perchè si è in cerca di qualcosa che si sa che c’è, ma non si sa esattamente cosa sia e ci si perde).
Ovviamente non seguo molto le meditazioni per giorno,  sento quello di cui ho bisogno in quel momento e osservo come mi perdo

con affetto Alda