Kriya Hatha Yoga

Kriya Hatha Yoga

Il Kriya Hatha Yoga include la pratica di asana, mudra e bandha. Asana è una postura fisica che produce rilassamento.

Mudra è un gesto, un movimento o una posizione che agisce sul flusso dell’energia pranica nel corpo; si può riferire anche all’atteggiamento psicologico corrispondente.

Bandha è un arresto di energia a livello psicomuscolare che ridirige il flusso del prana nel corpo al fine di risvegliare i chakra.

Le asana, i mudra e i bandha del Kriya furono sviluppati e praticati dai Siddha allo scopo di rafforzare i centri e i canali psicofisici (nadi), eliminare i blocchi energetici, permettere la trasmissione di quantità sempre maggiori di energia pranica e mantenere il corpo libero da impurità, disordini funzionali e malattie.

Queste pratiche sono anche d’aiuto nella concentrazione mentale e per integrare i due aspetti principali della nostra personalità, ossia l’aspetto assertivo, razionale e mascolino, e l’aspetto ricettivo, intuitivo e femminile.

Il termine Hatha deriva da due differenti radici: ha che significa “sole” e tha che significa “luna”. Oggi lo Hatha Yoga viene comunemente associato alle posture fisiche, o asana. Negli insegnamenti tradizionali dei Siddha veniva insegnato in appendice agli esercizi respiratori.

Una particolare mancanza di flessibilità nel corpo del neofita verrà facilmente corretta con la pratica delle posture dello Hatha Yoga.

La mancanza di flessibilità è associata ai blocchi energetici nelle nadi. Dopo una certa pratica, lo studente della respirazione yogica potrà effettivamente sentire il passaggio dell’energia attraverso il sistema delle nadi ad ogni respiro.

Le posizioni, i bandha e i mudra producono uno stato di rilassamento su tutti e cinque i piani, massaggiano le ghiandole e gli organi interni, e consolidano il corpo fisico. Sono efficaci nella prevenzione e nella cura di molte malattie, disordini funzionali, problemi respiratori, ipertensione e instabilità emotiva.

Quindi possono eliminare una delle più comuni fonti di sofferenza, la “cattiva salute”. Aiutano il corpo a mantenersi calmo durante la meditazione, e permettono di controllare gli effetti debilitanti dello stress, cioè di rimanere equilibrati in tutte le situazioni. La loro pratica consapevole e continua introduce lo studente alla meditazione.