“Considero valore la stanchezza di chi non si è mai risparmiato”. (Madre Teresa di Calcutta)

Cosa spinge un gruppo di persone con una vita normale, fatta di impegni, di lavoro e di famiglia ad associarsi ed insieme pensare a costruire qualcosa che toglie ulteriore tempo ed energie e non rende in termini materialistici?

Potremmo dire la speranza, la speranza che un mondo migliore fatto di omogeneizzazione e non da omologazione, da unione e non da divisione, da comprensione e non da giudizio possa nascere proprio dalla soglia di casa nostra, e che un sogno nasce da una idea ma si concretizza nei piccoli fatti quotidiani.

Se un poco il mondo che ci circonda potrà divenire più abitabile, meno dedito alla competizione e più alla cooperazione grazie anche al nostro piccolo sforzo, potremo dire di avere vissuto e non certamente invano.

“Immagina che non ci siano nazioni, non è difficile se vuoi. Nessuno da uccidere e niente per cui morire […]  Immagina che tutti vivano la propria vita in pace. Immagina che tutti siano fraternamente uniti. E ognuno abbia come casa il mondo.  Tu puoi dire che io sono un sognatore, ma non sono l’unico. lo spero che un giorno anche tu ti unirai a noi. E il mondo sarà davvero una cosa sola”. (John Lennon)